SISTEMA IMMUNITARIO: COME POTENZIARLO CONTRO I VIRUS

Pubblicato il 17/10/2020 - Nella categoria Ultime notizie di salute

La bella stagione sta finendo e quest’ anno 2020 volge all’epilogo. Molte vite si sono spente e molte altre sono state sconvolte dall’epidemia mondiale del virus SARS-Cov-2 (Covid-19).

In questo tempo di Covid-19 più volte mi sono domandato cosa potessi dare come mio personale contributo alla causa, qualcosa che andasse oltre il lavoro quotidiano di farmacista al banco.
Negli ultimi sei mesi, durante e dopo il lock-down, 
nelle Farmacie Mariani abbiamo continuato a garantire la nostra presenza sul territorio, lavorando ogni giorno a pieno organico, cercando di dare continuità e qualità di servizio ai cittadini ed ai pazienti/clienti che hanno deciso di di fidarsi di noi e di affidarci la loro salute.

Ma il nostro lavoro, e quello degli altri operatori sanitari, non basta.
Tutti noi abbiamo bisogno del senso di responsabilità di ogni singolo cittadino, che abbia a cuore sè stesso e la propria famiglia, al pari della società in cui vive e di cui è membro e protagonista attivo.

I numeri del Covid-19 sono in continua negativa evoluzione in tutto il mondo e per ora soltanto la Russia ha approvato il vaccino Sputnik V anti-Covid-19, arrivando a questo risultato in anticipo rispetto a tutti saltando la Fase 3 di sperimentazione - e cioè quella in cui si testa il farmaco su un numero elevato di pazienti - che è iniziata direttamente su 40.000 volontari sani sparsi in tutto il paese, a partire dalla fine del mese di Agosto.

A dimostrazione dell’importanza della Fase 3 è la notizia, dei primi giorni di Settembre, della momentanea interruzione della sperimentazione del vaccino dell’ Astra-Zeneca, a causa di una rezione immunitaria grave occorsa ad un paziente coinvolto nel trial. La sperimentazione è poi ripresa, dopo l’accertamento che la reazione indesiderata era legata ad una patologia pre-esistente.

Invece era della fine di agosto la notizia dell’inizio, presso l’Ospedale Spallanzani di Roma, di un’altra sperimentazione sull’uomo del vaccino della Reithera, società svizzera che opera in Italia con personale italiano nel tecnopolo di Castel Romano.
Se tutto andasse per il meglio potremmo avere questo vaccino nella primavera 2021, previa autorizzazione all’immisione in commercio.

E fino a quel momento cosa faremo ?

  • distanziamento sociale

  • uso dei dispositivi di protezione personale

  • uso dei disinfettanti con titolo alcolico superiore ai 65° e corretta igiene personale

Ma quest’autunno la differenza rispetto alla scorsa primavera sarà evidente - per certi versi necessaria - e sarà legata in prima battuta alla riapertura delle scuole primarie e secondarie.

Ci sarà l’obbligo dell’uso della mascherina nei luoghi chiusi e la capienza delle aule sarà ridotta, ma sembra chiaro che inevitabilmente questo ritorno alla “normalità“ comporterà una crescita della diffusibilità del virus, soprattutto nelle fasce di età più giovane, quelle che in primavera sembravano essere quasi immuni dal Covid-19, e che invece devono prestare la massima attenzione.

Inoltre, il mio consiglio, rivolto ai giovani tra i 18 e i 40 anni, è di comportarsi con senso di responsabilità sociale, tenendo in mente e nel cuore il pensiero dei parenti o familiari più anziani, che restano quelli a maggior rischio di complicazioni da infezione da Covid-19.
E’ bene ricordare che il paziente giovane infetto da coronavirus agli stadi iniziali è spesso asintomatico, ma portatore del virus anche nella fase di incubazione, quando ancora i sintomi non sono palesi.

Ed allora cosa dobbiamo aspettarci a ottobre/novembre, un nuovo lock-down ?

Oggi non esistono risposte ma solo possibili congetture. Ritorno alla domanda iniziale: cosa posso fare per dare il mio contributo personale ?
Mi sono risposto guardando quello che ho fatto per buona parte della mia vita, e cioè studiare, approfondire, andare oltre i livelli di conoscenza più facili, più accessibili.
Allora ho cercato tra le pubblicazioni scientifiche presenti su PubMed e Scholar quelle relative ai composti naturali che evidenziassero una attività diretta contro ceppi di virus delle famiglie della Sars, Mers, H1N1, Hiv, virus influenzali, selezionando quei rimedi che, per il loro rapporto tollerabilità/efficacia potessero essere adatti ad essere utilizzati dal maggior numero di pazienti possibili.

E’ venuto fuori un piccolo prontuario di rimedi naturali efficaci per potenziare e modulare il nostro Sistema Immunitario e la nostra risposta alle possibili infezioni, in previsione dell’autunno in arrivo.

Rimedi naturali per potenziare il Sistema Immunitario

1. GLI OLII ESSENZIALI (di piante autoctone dell’ Australia)

  • Tea Tree Oil (Melaleuca alternifolia)
    Antivirale, anti-batterico, anti-micotico.
    Potenzia il Sistema Immunitario anche in severe condizioni ambientali. Si può usare anche per via orale, 3 gocce in acqua. 

  • Eucalipto (Eucaliptus Globulus)
    Incrementa l’immunità cellulo-mediata.
    Antisettico, germicida, anti-infiammatorio per le vie respiratorie

2. LE VITAMINE

  • Vitamina C (Acido L-Acorbico):
    L’anti-ossidante più usato contro le infezioni respiratorie, protegge i capillari e le mucose. Sostiene il Sistema Immunitario.

  • Vitamina D3 (Colecalciferolo):
    E’indispensabile con la luce solare nel processo di fissazione del calcio nel tessuto osseo; è stata notata un’riduzione dell’incidenza di Covid-19 e influenza nei soggetti che riportavano adeguati livelli di Vitamina D3 nel sangue.

3. LE PIANTE

  • Echinacea (Echinacea Purpurea)
    La pianta sacra ai Nativi dell’America del Nord, immunostimolante, anti-virale

  • Papaya Fermentata FPP (Carica Papaya)
    L’uso di Immun’Age FPP a base di Papaya Fermentata con metodo OSATO riduce l’incidenza di patologie virali e da raffreddamento ed ha elevato effetto anti-ossidante e su tutto l’organismo

  • Polygonum (Polygonum Cuspidatum) - RESVERATROLO
    Radice cara alla Medicina Tradizionale Cinese, ricca di Resveratrolo ad altissime concentrazione, immuno-modulatore ed anti-ossidante

  • Ginseng (Panax Ginseng)
    Tonico. Energetico. Migliora l'immunità aumentando i livelli di anticorpi specifici del virus dell'influenza A. 

  • Scutellaria (Scutellaria Baicalensis) - BAICALINA
    Ha mostrato in vitro di inibire la replicazione del SARS-CoV-2.

  • Liquirizia Radice (Glycyrrhiza glabra)
    Ha mostrato di inibire la replicazione del coronavirus emerso nel 2003, noto come SARS-CoV-1.

  • Aglio (Allium Sativum) - Zenzero (Zingiber Officinalis)
    Diversi ma simili. Entrambi mostrano di inattivare il virus dell’influenza H9N1 in modelli embrionali di pulcino.

  • Cipolla (Allium Cepa) contiene Quercetina, bioflavonoide che ha mostrato un’azione antivirale sul SARS-CoV-2 (Covid-19) in sinergia con la Vitamina C (Ac.L-Ascorbico).

4. I FUNGHI

  • Shitake (Lentinula Edodes) - LENTINANO
    Fungo commestibile, anti-virale, immunostimolante, aumenta la produzione di Linfociti T della serie NK (natural-killer, le cellule del sistema immunitario deputate ad eliminare virus, cellule tumorali); è utilizzato in Giappone a livello clinico da più di 40 anni oltre che nelle cure di supporto oncologiche anche nella terapia di Epatiti Virali, HIV e Papillomavirus, dimostrandosi efficace e tollerabile. 

  • Cordyceps (Cordyceps Sinensis)
    Antivirale, tonico, anti-infiammatorio, immunostimolante. E’ un fungo raro e prezioso, che cresce spontaneo in Asia in alta montagna, oltre i 3500 metri sui monti Himalaya. Migliora le performance aerobiche e protegge tutto il tronco respiratorio dalle infezioni.

  • Reishi (Ganoderma Lucidum)
    Il fungo della longevità. Immunomodulatore, anti-infiammatorio, anti-allergico, anti-ossidante. E’ in grado di restituire equilibrio al corpo ed alla mente se utilizzato per lunghi periodi. Anti-aging.

5. GLI OLIGOELEMENTI

  • Rame (Cu)
    Oligoelemento essenziale; è il metallo e il materiale su cui il Covid-19 resiste meno a lungo e si abbatte più velocemente.

  • Zinco (Zn) - Selenio (Se)
    Oligoelementi essenziali per il fisiologico e corretto funzionamento del nostro Sistema Immunitario.

In conclusione, sono convinto che non avremo sconfitto il Covid-19 finché una sola persona al mondo continuerà a morire per l’assenza di una terapia efficace o accessibile a tutti, di un vaccino disponibile, di metodi adeguati di prevenzione e gestione del contagio.
Fino a quel momento non potremo sentirci protetti, se non dal nostro Sistema Immunitario: la prima difesa, il miglior attacco.